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Sport virtuali:

la realtà aumentata e la realtà virtuale applicate al mondo dello sport

Gli eventi sportivi sono tra i più seguiti in assoluto su tutti i mezzi di comunicazione, dalla radio alla televisione passando per i giornali e, più recentemente, anche via Internet attraverso lo streaming: poche cose sono in grado di appassionare come i risultati della propria squadra o del proprio atleta del cuore. Anche in questo periodo di quarantena dovuta all’emergenza Coronavirus, con conseguente annullamento di tantissimi eventi previsti dalla stagione sportiva, non si è mai smesso di parlare di sport. Molti campionati di diverse discipline sportive hanno saputo sfruttare abilmente un settore già piuttosto sviluppato, quello degli sport virtuali o eSports, che prevedono l’applicazione della realtà aumentata tramite strumenti come i visori 3D e, nel caso delle corse, simulatori di guida con tanto di volante, marce e pedali.

Sport virtuali: dai Mondiali di calcio alla NBA

I mondiali di calcio che si sono svolti in Russia nel 2018 sono stati i primi a prevedere la trasmissione anche in realtà virtuale: gli spettatori potevano in questo modo, grazie alle telecamere a 360°, assistere alla partita dal punto di vista delle tribune e addirittura entrare insieme ai giocatori nel tunnel. Attualmente è previsto che la partite di calcio riprendano, ma a porte chiuse, motivo per cui gli organizzatori hanno deciso di investire sulla realtà aumentata in modo da consentire agli spettatori un’esperienza totalmente immersiva pur restando a casa.

La tecnologia, sviluppata da OZ Sports e RVX, prevede che gli spettatori possano creare degli avatar personalizzati da aggiungere digitalmente agli stadi in realtà vuoti, con tanto di cori e striscioni (il video è visibile qui: https://www.calcioefinanza.it/2020/05/22/oz-sports-realta-aumentata-porte-chiuse/). Già da tempo in realtà i programmi sportivi sfruttano la realtà aumentata: la NBA, la lega di basket più famosa del mondo, fa largo uso dell’intelligenza artificiale, in modo che gli spettatori possano visualizzare dati statistici come le percentuali di riuscita del tiro dei singoli giocatori durante lo svolgimento della partita.

Sport virtuali e Formula 1: il Virtual Grand Prix Series

Uno dei settori sportivi che hanno meglio saputo sfruttare l’applicazione della realtà aumentata è certamente quello delle corse, complice probabilmente anche il grande successo dei videogiochi appartenenti alla categoria racing – ovvero i giochi di corse con qualsiasi mezzo, in cui rientrano quindi anche i giochi ufficiali della Formula1 e della MotoGP. La Formula 1 è riuscita a organizzare il Virtual Grand Prix Series in attesa di poter riprendere il mondiale. Seguendo il calendario previsto dalle gare ufficiali, gli stessi piloti si connettono in contemporanea sul gioco F1 2019 per gareggiare su circuiti che simulano in tutto e per tutto quelli reali. Al pubblico è data la possibilità di seguire le prodezze virtuali dei propri beniamini con chat e commenti tramite i vari canali di streaming ufficiali.

MotoGP, Le Mans e Lamborghini: gli sport virtuali e l’ascesa del simracing

Se la Formula 1 ha ottenuto un grande successo anche grazie all’interazione con gli utenti di piloti come il ferrarista Charles Leclerc che ha trasmesso i suoi allenamenti in streaming sulla piattaforma Twitch, anche il resto del racing non è stato da meno. La MotoGP, che come la Formula 1 prevede già da alcuni anni un campionato virtuale parallelo a quello reale, ha organizzato per quest’anno il Virtual GP, cui partecipano solo i motociclisti professionisti tra cui Valentino Rossi. La 24ore di Le Mans, una delle più famose gare automobilistiche, è stata necessariamente rinviata a settembre: nelle date originali di giugno è però prevista la sua versione virtuale, che sarà trasmessa in tutto il mondo. Anche l’azienda automobilistica italiana Lamborghini ha deciso di dare avvio a una personale competizione virtuale, la Real Race: i migliori simdriver saranno poi chiamati a partecipare all’evento dal vivo organizzato da Lamborghini per settembre.

Quale futuro per gli sprot virtuali?

Questo momento di enorme difficoltà che coinvolge tutto il mondo sta dimostrando dunque che gli sport virtuali possono essere molto di più che un semplice passatempo praticato da pochi, subalterno agli eventi live. Gli sport virtuali sono presenti già da diverso tempo in parallelo agli eventi dal vivo, senza tuttavia aver portato a un declino di quest’ultimi: gli eSports anzi, oltre ad avvicinare gli sportivi ai videogiochi, contribuiscono infatti notevolmente ad avvicinare i videogiocatori allo sport in una sinergia proficua per entrambe le parti, tanto che si discute tuttora se ammettere i videogiochi come disciplina olimpica. Ciò non ha potuto concretizzarsi poiché le Olimpiadi 2020 sono state momentaneamente annullate, cosa che non accadeva dalla Seconda guerra mondiale: chissà gli sport virtuali non guadagnino allora finalmente lo spazio che meritano accanto agli eventi dal vivo.

Daria Parenti

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