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Visita virtuale:

Un nuovo modo di vivere l’arte e l’esperienza museale

A causa dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo non è permesso allontanarsi dalla propria abitazione e, come conseguenza, risulta impossibile compiere tutte quelle attività che implicano la presenza di più persone nello stesso luogo, in particolar modo se si tratta di ambienti chiusi.  A farne le spese è soprattutto il settore turistico e culturale, che ha visto la chiusura forzata di tutti i siti di aggregazione culturale. Per rispondere a questa emergenza musei, gallerie d’arte e siti archeologici italiani ed europei, attraverso l’ausilio della tecnologia hanno aperto le porte (in modo virtuale) e ci hanno regalato un momento di evasione permettendoci di fare un visita virtuale di luoghi altrimenti inaccessibili. Si tratta di un nuovo modo di fare cultura che è ancora un territorio poco esplorato e soprattutto poco conosciuto dal grande pubblico. Si fa presto a dire musei virtuali, ma quanto ne sappiamo davvero di questo nuovo modo di fruire nostro patrimonio culturale e artistico?

Come fare una visita virtuale: sono tutte uguali?

Una visita virtuale è un modo generico per indicare un tour virtuale di un luogo di particolare rilievo dal punto di vista storico, architettonico o scientifico, utilizzando strumenti digitali che permettono di compiere una visita a distanza attraverso uno smartphone, un personal computer o altri tipi di tecnologie più avanzate come, per esempio, i visori 3D. Per compiere una visita virtuale in un museo basta davvero poco: è sufficiente munirsi di una buona connessione a internet e di un dispositivo che ci consenta di collegarci con il sito del museo.

Tuttavia, le modalità attraverso le quali è possibile fruire della visita virtuale sono diverse. Non solo differiscono per l’impiego di tecnologie usate, ma anche per la struttura e i programmi della visita guidata stessa. Le prime volte, soprattutto per coloro i quali non hanno molta familiarità con gli strumenti digitali, l’approccio a questo genere di siti può essere disorientante: per questo risulta utile conoscere le varie tipologie di tour virtuali che è possibile effettuare all’interno di un museo virtuale.

Una delle modalità più diffuse è l’utilizzo di una galleria di foto che è possibile sfogliare per godersi le opere d’arte degli artisti e pittori più famosi. È questa la modalità scelta dalla Pinacoteca di Brera di Milano. All’interno del sito del museo è possibile, tra le altre cose, vedere da vicino opere famose in tutto il mondo come “Il bacio” di Hayez o “Lo sposalizio della Vergine” di Raffaello Sanzio.

Un’altra modalità utilizzata sempre più spesso, ma che richiede l’installazione di un plug-in video nel pc è la visita virtuale vero e proprio. In questa modalità è possibile vedere non sono le opere, ma addirittura essere catapultati all’interno delle stanze museo e avere la possibilità di ammirare da vicino anche gli antichi edifici in cui sono custodite le preziose opere. Questa modalità è usata dall’Hermitage di San Pietroburgo, che custodisce importanti collezioni tra cui quella del famoso pittore francese Henri Matisse.

E se avessimo anche la possibilità di dare un’occhiata più da vicino a manufatti e cimeli del mondo antico?

È proprio quello che è possibile fare sul sito del British Museum di Londra attraverso un tour dei manufatti in 3d. Il British Museum vanta una tra le offerte maggiori per quanto riguarda i tour virtuali: oltre a questi ultimi, viene data ai visitatori “virtuali” anche la possibilità di ascoltare stazioni podcast dedicate aventi come tematica approfondimenti sulla storia delle opere custodite dal museo.

Un’altra interessante opzione riguarda la possibilità di avere accesso a pillole-video attraverso le quali conoscere retroscena e curiosità delle opere più famose. Ma l’offerta dei tour virtuali non finisce qui. Il Louvre di Parigi dà la possibilità ai propri visitatori virtuali di compiere un percorso personalizzato in base ai propri interessi e in base alle età storiche che ci appassionano di più. 

Infine, uno spazio particolare viene dedicato alla didattica. È quanto fatto dal National Museum of Modern and Contemporary Art di Seoul che offre ai visitatori più piccoli la possibilità di effettuare dei tour didattici dedicati a loro.

Un’esperienza arricchita

Grazie ai nuovi strumenti digitali che abbiamo a disposizione, possiamo godere delle opere più belle provenienti dai musei di tutto il mondo: tutto alla portata di un click.  Naturalmente, è necessario sottolineare come una visita virtuale non possa sostituire visitare un museo di persona, ma ci permette di arricchire la nostra prospettiva con maggiori informazioni e una dovizia di particolari che, nella visita reale, non sarebbe possibile cogliere

 

Miriam Salamone

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